Ma questa pioggia??

E meno male che l’estate sta arrivando, anche se a vedere il tempo di questi giorni, proprio non si direbbe. Sono due giorni, infatti, che Torino è inondata da una pioggia torrenziale, che non accenna per niente a smettere e che costringe tutti a rimettere gli scooter in garage e a tirare fuori piuttosto il gommone o la canoa per potersi spostare da casa. Questo tempaccio, inoltre mette a dura prova anche i nostri guardaroba. Personalmente, con le giornate di sole di pochi giorni fa, avevo già provveduto a fare quello che sono abituata a chiamare “cambio di stagione”, mettendo via i maglioni e i giacconi più pesanti e tirando fuori sandali, canottiere, maglie di cotone e giacchine leggere, ma fermi tutti: come non detto! Per fortuna esistono ancora quei capi, che si possono usare per le famose ” mezze stagioni”, anche se alcuni dicono non ci siano più.
Il vero dilemma per i giorni di pioggia però io trovo siano le SCARPE!!
Avendo un blog sulle sneaker, intuirete, a rigor di logica, che io abbia armadi peni di scarpe ed è assolutamente vero. Eppure quando piove, essendo io una fan delle scarpe soprattutto di tela, quali Converse, Vans, Superga, Victoria ecc, non so mai quali mettere. Una valida alternativa, potrebbero essere gli stivali di gomma, che da qualche anno sono tornati di moda, ma tenerli un’intera giornata può diventare fastidioso per i nostri piedi dolci. Da poco invece ho comprato un paio di sneaker di un marchio che ho conosciuto solo l’anno scorso: le Philippe Model. Queste scarpe sono disponibili in una quantità esagerata di colori e modelli, sono comode e pratiche come tutte le sneaker, ma a differenza delle altre gia presenti nel mio armadio, sono in pelle e questo le rende impermeabili alla pioggia, finalmente. Ho optato per il modello basso, bianco con lo scudo di un bel fucsia fluo, dato che quest’anno vanno tanto i colori e il mio preferito di questi ultimi tempi è sicuramente quello. Certo questo marchio di scarpe non è tra i più economici, ma quando si cerca la qualità, si sa che trovare prezzi bassi è molto raro e difficile. La fortuna che ho io è quella di avere un piedino molto piccolo, proporzionato alla mia scarsa altezza, e molte volte, come in questo caso, me la cavo con le linee da bimbi, che arrivano proprio fino al 35 e hanno prezzi decisamente inferiori.
Ogni volta che faccio un acquisto di un marchio che conosco poco, mi incuriosisco e mi viene voglia di andare su Internet ad indagare sulle origini. Anche questa volta è stato così e digitando Philippe Model su google, il primo link che mi è apparso è proprio il sito della casa di moda, ormai nota, che descrive così la sua storia:

“Philippe Model. Marchio e nome del modista più amato dagli stilisti. Nato a Sens in Francia, ha iniziato a disegnare cappelli da autodidatta per poi diventare modellista della Maison Riva Marchesi sino ad arrivare alla celebre Madame Paulette. Nel 1981 lancia la sua griffe in totale controtendenza rispetto al quasi definitivo tramonto del cappellino e trova entusiasti alleati in stilisti come Gaultier, Mugler, Miyake e Montana. Parallelamente propone una sua linea di guanti, borse e scarpe.
Il successo delle calzature Philippe Model deriva sicuramente dal gusto ricercato del prodotto, dai pellami lavati e dal valore aggiunto del sapore artigianale che caratterizza il prodotto. Ogni fase della produzione è affidata ad un’azienda della Riviera del Brenta (nota zona di produzione calzaturiera di qualità) che vede nascere la scarpa dal taglio delle pelli, all’assemblaggio manuale della suola sino ad arrivare alla spazzolatura delle tomaie, fatta scarpa per scarpa. L’asettico sistema produttivo dell’industrializzazione non contamina il nostro modo di lavorare, anzi risulta essere caratterizzato a volte da alcune lievi differenze tra scarpa e scarpa, il che non è da considerarsi difetto, ma bensì segno di un lavoro manuale mai uguale a se stesso.
Il progetto Philippe Model ritrova il suo splendore quando Paolo Gambato, noto designer italiano, incontra il “genio francese” in maniera quasi casuale e da qui quasi per gioco nasce uno scambio creativo che mixa e fonde il guizzo creativo italiano al gusto bonton francese. La prima scarpa ideata dal duo di creativi è denominata “Paris” proprio in omaggio alla città che ha visto muovere i primi passi dello stilista Philippe Model… da qui è stato un continuo susseguirsi di idee bizzarre in termini di stile e abbinamento colori.”

Questo marchio è in vendita nelle boutique italiane più IN, come ad esempio la fiorentina Luisa Via Roma, sempre al passo con i tempi e scopritrice delle migliori nuove maisons.
La concorrente numero uno della Philippe Model, è certamente la Golden Goose, altro marchio ormai famoso e amato da tutti, in particolar modo dalle Fashion Blogger più famose: le sneakers si somigliano molto, ma a parer mio sono in egual modo originali nelle diverse fantasie ed entrambi indispensabili negli armadi delle appassionate di scarpe come me.

Tornando alle Philippe Model, protagoniste di questo articolo, il modello più in voga per questa Primavera-Estate 2013, della collezione donna, è sicuramente la ginnica alta, in pelle bianca e borchiata: la più adatta per a chi, come me, piace indossare un bel paio di sneaker abbinate, non solo ad un abbigliamento sportivo, ma piuttosto per sdrammatizzarne uno elegante.

Quindi, visto che le previsioni meteorologiche non accennano a miglioramenti, uscite armate di portafoglio e correte a comprare un bel paio di Philippe Model, se non le vorrete sfoggiare subito, per lo meno serviranno a farvi sorridere in queste grigie giornate di pioggia.

A presto, Carola

Nella foto
Jeans: Dondup
Felpa: Sun 68
Giacca: Moncler
Borsa: Speedy, Louis Vuitton
Sneaker: Philippe Model

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